I driver della Formula 1 devono sottostare a delle ferree regole in merito all’urina prima di un evento. Carlos Sainz è stato beccato e multato.
I fan più attenti avranno notato che, domenica scorsa a Suzuka, l’ex pilota della Scuderia Ferrari, Carlos Sainz, era arrivato in ritardo in griglia durante l’esecuzione dell’inno nazionale nipponico. Nessuno aveva compreso il motivo, ma oggi è emersa la verità a causa di una ammenda record comminata all’attuale driver del team Williams.
Carlos è stato protagonista di un inizio di stagione piuttosto negativo. Dopo il ritiro nel Gran Premio d’Australia, il madrileno è arrivato al decimo posto in Cina solo per la doppia squalifica delle SF-25. In Giappone il figlio d’arte del Matador ha concluso al quattordicesimo posto. Il prezzo più alto Sainz lo ha pagato per una sosta preventiva al bagno. Il suo sostituto alla Ferrari, Lewis Hamilton, ha grandi ambizioni.
La capatina al bagno di CS55, durante l’inno giapponese, è costata 20.000 euro di multa. Non si era mai registrata una sanzione così alta per un esigenza del tutto naturale prima di una gara. Grazie a uno “sconto” del 50% previsto dal regolamento, lo spagnolo è stato costretto a versare 10.000 euro. La somma ha fatto discutere e, nella press conference del Bahrain, i giornalisti presenti, incuriositi dalla vicenda, hanno chiesto a Carlitos le ragioni della sanzione.
L’ex alfiere della Ferrari ha criticato l’eccessivo rigore adottato dai commissari di gara. “Penso di essere il più grande sostenitore della puntualità e di essere un gentiluomo rispettoso, soprattutto durante l’esecuzione dell’inno nazionale con tutte le autorità locali presenti sul posto. Sono stato il primo ad alzare la mano e dire ‘Scusate, sono in ritardo’ ma, allo stesso tempo, il ritardo era di soltanto cinque secondi. Nonostante questo, ho dovuto pagare 10.000 euro, ma per me comunque è fuori discussione dover versare cifre del genere“, ha tuonato lo spagnolo.
“Non so se prenderò un’altra multa per questo motivo, ma queste sono cose che possono capitare. È così che vanno le cose certe volte. È stato decisamente costoso… Credo che tutti quanti qui sappiano quanti soldi siano 10.000 euro e pagarli per soli cinque secondi di ritardo è davvero deludente. Spero almeno che qualcuno mi dica per cosa sarà spesa questa somma, che mi dicano ‘Okay, almeno è servita per una buona causa’. Cercherò di capire per cosa li spenderanno“, ha concluso Carlos Sainz.
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