La McLaren è uscita dai test di Sakhir come campionessa d’inverno, con Ferrari e Red Bull che vanno verso Melbourne con maggiori dubbi.
La tre giorni di test di Sakhir si è tenuta in condizioni climatiche del tutto insolite, che hanno contribuito a non fornirci dei riferimenti affidabili e chiari, come invece era accaduto negli ultimi anni. Tuttavia, appare evidente come la McLaren si avvii verso Melbourne con i galloni di grande favorita, dopo aver dimostrato che la MCL39 è probabilmente la monoposto più pronta, una perfetta evoluzione di un progetto che ha portato lo scorso anno alla conquista di un mondiale costruttori che mancava da 26 anni.
La McLaren, come si è visto in questi test, ha fatto la differenza nel passo gara, con Ferrari, Red Bull e Mercedes incapaci di tenere quel ritmo, grazie ad un equilibrio notevole messo in mostra nella parte centrale del tracciato del Bahrain. La MCL39, nelle mani di Lando Norris ed Oscar Piastri, riusciva ad abbassare i tempi al calare della benzina, con un degrado pressoché inesistente. Andiamo a scoprire i suoi punti di forza ed il motivo per cui è davanti a tutti.
La nuova McLaren MCL39 è sicuramente il punto di riferimento, anche se qualcosa su cui lavorare permane. Lando Norris ha sottolineato una carenza di stabilità al posteriore dopo la prima giornata di test, mentre la Red Bull ha commentato la sospensione anteriore affermando che la soluzione è molto interessante, ma presenta dei rischi. Uno dei passi in avanti più importanti è il sostanziale equilibrio che la vettura di Woking ha mostrato con temperature diverse, dimostrando di aver fatto dei progressi con più caldo, aspetto che limitava la vecchia monoposto lo scorso anno.
Inoltre, le simulazioni di Norris ed Oscar Piastri sono state impressionati con le mescole più dure, la C1 e la C2 in particolar modo, quelle che saranno la Dura e la Media nel Gran Premio del Bahrain. Da sistemare il bilanciamento al retrotreno, come anticipato da Norris stesso, ma è chiaro che la McLaren abbia al momento tra le mani il miglior pacchetto, migliorando e non poco in una pista come il Bahrain, dove lo scorso anno aveva invece fatto fatica. Per il Gran Premio d’Australia c’è una chiara favorita, con Ferrari e Red Bull che danno la sensazione di essere meno pronte.
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