La Red Bull è il riferimento assoluto per ciò che riguarda la F1 del momento, ed ora c’è un aspetto molto curioso che hanno fatto notare.
La F1 attuale è del tutto assoggettata al dominio di una sola squadra, vale a dire la Red Bull. Non abbiamo fatto in tempo a goderci la splendida battaglia del 2021 tra Max Verstappen e la Mercedes di Lewis Hamilton che sembra di essere ritornati al periodo 2014-2020, quando il team di Brackley era solito demolire la concorrenza, senza dare alcuna possibilità agli altri di avvicinarsi.
Questo, chiaramente, non è un bene per la F1, che ora si ritrova ad offrire uno spettacolo molto noioso, senza sfide in pista e con Super Max che può benissimo vincere tutte le gare. La RB19 è un capolavoro di ingegneria, una monoposto perfetta in tutto e che non ha difetti: è infatti efficiente sotto il profilo aerodinamico, raggiungendo delle velocità di punta che tutti gli altri sognano, ma anche ricca di downforce ed al top sul fronte meccanico e sospensivo.
Il vero punto di forza è un consumo della gomma che è pari a zero, ed infatti, se in qualifica la Red Bull è stata spesso attaccabile, in gara non c’è nulla da fare per gli avversari. Tutte le gare sono state vinte con un margine di oltre 20 secondi sul primo dei rivali, tranne che in Australia dove la corsa è terminata in regime di Safety Car.
Per la concorrenza non è sufficiente pensare al prossimo anno, perché la differenza che si è vista in queste prime sette gare è imbarazzante. Inoltre, c’è anche uno che si chiama Verstappen al volante, che ci sta mettendo tanto del suo, mentre Sergio Perez dopo un grande inizio ora sembra brancolare nel buio, come accadde anche lo scorso anno.
Dietro ai trionfi della Red Bull c’è sempre la mano di Adrian Newey, il progettista di queste strepitose monoposto, che nel suo ruolo è il più vincente della storia della F1. L’ingegnere britannico ha vinto di tutto e di più con Williams e McLaren, prima di accettare la chiamata di Christian Horner e del neonato team di Milton Keynes nel 2026.
Newey è un genio, uno di quelli che nasce una volta ogni 100 anni, e non è un caso che dovunque sia andato abbia dettato legge. La Red Bull è frutto della sua mano, ma nella sua umiltà, Adrian ha raccontato un qualcosa di molto interessante ai microfoni di “SKY Sport F1“, affermando che c’è tutta la squadra dietro ai successi.
Ecco le sue parole, anche sul futuro della sua squadra: “Teoricamente, sono responsabile di tutto il dipartimento tecnico, ma io non la vedo mai in questo modo. Sicuramente, le altre squadre proveranno a raggiungerci, quindi non dobbiamo mai dare nulla per scontato e serve continuare a spingere ed a sviluppare la macchina. Le regole resteranno le stesse il prossimo anno, quindi, qualsiasi miglioramento apporteremo sulla RB19 sarà importante anche in chiave 2024“.
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