È arrivata in Italia una fastback che non chiede permesso: XPENG P7+. È 100% elettrica, nasce con un forte imprinting di intelligenza artificiale e promette di alzare l’asticella tra prezzo, dotazioni e autonomia. La curiosità è legittima: sarà il nuovo riferimento sotto i 60 mila?
Non la incontri solo nei post social degli appassionati. La vedi parcheggiata sotto casa, accanto a berline note. La XPENG P7+ sbarca qui e affianca i SUV G6 e G9 con un taglio diverso: più bassa, più filante, più orientata al viaggio. È una fastback elettrica che si muove nel solco del design “pulito” e dell’assistenza alla guida evoluta, frutto di un progetto in cui la progettazione guidata dall’IA ha pesato davvero, dal tuning dei sistemi di bordo all’ottimizzazione aerodinamica.
La linea è chiara: cofano lungo, coda raccolta, dettagli minimal. Dentro, la ricetta è quella che chiediamo da anni: comandi chiari, grande display centrale, strumentazione semplice, assistenti intelligenti ma non invadenti. La P7+ resta una berlina comoda da famiglia: quattro adulti stanno bene, il bagagliaio è ampio e la soglia è bassa. Il clima è silenzioso, l’isolamento migliora la qualità del tempo passato a bordo. Non è un salotto ipertecnico: è un’auto che usa la tecnologia per togliere attrito alla vita quotidiana.
Sul piano pratico, ci sono le funzioni che contano. La ricarica in corrente continua è “vera” ricarica: XPENG in Europa dichiara picchi elevati e tempi 10-80% nell’ordine della mezz’ora su colonnine rapide, con ricarica rapida DC e AC trifase per la notte. Gli ADAS di livello 2 coprono le situazioni tipiche: cruise adattivo, mantenimento di corsia, monitoraggio angolo cieco, frenata automatica, 360° per le manovre. Nulla di fumoso: strumenti utili, aggiornabili over-the-air.
Arriviamo al punto. In Italia la P7+ viene proposta in tre tagli pensati per esigenze diverse. Le denominazioni possono variare al debutto commerciale, ma la logica è questa:
P7+ City (trazione posteriore): la versione d’accesso, pensata per chi fa soprattutto urbano e tangenziali. Autonomia WLTP attesa nell’ordine dei 450-480 km. Prezzo indicativo senza incentivi: intorno a 45-48 mila euro.
P7+ Long Range (RWD): il cuore di gamma. Più batteria, più margine in autostrada, autonomia fino a circa 550-570 km WLTP. Prezzo indicativo: 50-55 mila euro.
P7+ Performance (doppio motore AWD): spinta corposa, 0-100 in poco sopra i 4 secondi e assetto più deciso. Autonomia WLTP nell’ordine dei 500-520 km. Prezzo indicativo: 58-63 mila euro.
Nota trasparente: al momento in cui scriviamo, il listino italiano dettagliato non è stato pubblicato in forma definitiva; gli intervalli di prezzo e le autonomie riportate riflettono la struttura d’offerta e le omologazioni già comunicate in altri Paesi UE per P7/P7+, e potrebbero variare con l’apertura degli ordini in Italia.
Perché considerarla, allora? Per l’equilibrio. La autonomia è competitiva, le dotazioni di infotainment sono complete, la guida è facile. In un tragitto tipo Milano–Rimini in settimana, la fastback 100% elettrica impone una sola sosta breve se parti carico; nel quotidiano, una wallbox domestica copre senza stress. E se già conosci G6 e G9, qui trovi un piglio più basso e scorrevole, quello che su una statale la sera ti fa viaggiare in un filo, con il sibilo dell’aria che cancella la fretta.
La domanda, alla fine, è semplice: quanto vale per te una berlina che mette insieme design pulito, prezzi centrati e tecnologia che non pretende il palcoscenico? Se la risposta sta nella sensazione di arrivare sereno, forse la P7+ ha già fatto centro, anche prima di muoversi.
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