Scopri l’Aprilia SR GT 400, lo scooter che unisce agilità e potenza per viaggiare fuori città. Presentato a EICMA 2025, promette un motore 400, trazione e connettività avanzate.
Presente tra i padiglioni di EICMA 2025, un’idea prende forma: uno scooter che invita a uscire dalla città senza perdere agilità. È l’Aprilia SR GT 400, ed è difficile non fermarsi a guardarlo.
SR come la famiglia urban-adventure, GT come vocazione al viaggio. L’SR GT 400 nasce in scia alla cultura motociclistica di Noale e raccoglie l’eredità dei 125/200: impostazione attiva, protezione aerodinamica concreta, attitudine a cambiare strada senza pensarci troppo. In fiera lo si nota per la postura “pronta”, per il frontale slanciato, per il parabrezza che non è un vezzo ma uno scudo di lavoro.
La linea è compatta e muscolosa. Scudo alto, manubrio largo, sella ben sagomata. La pedana è ampia, con doppia postura per i piedi: rilassata nel traffico, più avanzata quando si apre la strada. Le plastiche trasmettono solidità e la firma luminosa full LED aiuta a farsi vedere anche sotto la pioggia. È il tipo di mezzo che ti fa passare vicino ai marciapiedi senza l’ansia di toccare, ma che non rinuncia a un look adulto.
La famiglia SR GT adotta da tempo una taratura a corsa maggiore rispetto agli scooter cittadini; è ragionevole aspettarsi anche qui una soluzione “long travel” e pneumatici dal disegno polivalente, pensati per asfalto rovinato e strade bianche leggere. Nota importante: Aprilia, al momento della presentazione, non ha diffuso una scheda tecnica completa per il 400; quindi misure ed escursioni sono da confermare.
Il motore 400 promette di cambiare il quotidiano. Non parliamo solo di ripresa ai semafori. Parliamo di tangenziali percorse senza affanno e di trasferte extraurbane con margine. All’interno del Gruppo Piaggio esiste un riferimento chiaro: il Beverly 400 HPE, che dichiara 35 CV e 37,7 Nm. È plausibile che Aprilia si muova su valori analoghi, magari con un carattere più “Aprilia” nella risposta all’acceleratore. Ma è corretto dirlo: finché la Casa non pubblica i dati, ogni numero resta un benchmark, non una specifica.
L’aspettativa minima è un ABS a doppio canale e un controllo di trazione tarato per l’uso urbano-bagnato. La connettività smartphone è ormai standard di segmento: chiamate e notifiche sul cruscotto, navigazione turn-by-turn, diagnostica di base. Sulle SR GT minori, Aprilia offre già soluzioni simili; ha senso attendersi un’evoluzione per il 400 (fonte: Aprilia.com, gamma SR GT). Anche qui: finché non c’è una scheda ufficiale, resta un quadro atteso, non garantito.
L’SR GT 400 parla a chi fa commuting suburbano e non vuole un maxi, a chi nel weekend allunga verso il lago con un bauletto e due borse morbide, a chi ama i percorsi secondari e detesta perdere tempo nelle soste carburante. L’arrivo annunciato è per il 2026. Prezzo, peso, consumi e dotazioni finali non sono stati comunicati in modo ufficiale al momento della presentazione a EICMA 2025.
L’idea di “viaggiare in agilità”. Non è uno slogan: è la libertà di scegliere strade più leggere, tempi più elastici, fermate più casuali. Davanti a un SR GT 400 la domanda viene da sola: quante volte davvero servono 250 chili e un 600 per sentirsi in viaggio? Forse basta uscire all’alba, quando l’aria è fresca e la città non ha ancora deciso chi devi essere. Il resto lo fa il polso destro, e uno scooter che ti invita a provarci.
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