Il colosso giapponese non ha nessuna intenzione di puntare tutto sull’elettrico. Toyota rimane coerente e non tradisce i suoi ideali.
Toyota è un punto di riferimento a livello mondiale con numeri da capogiro. I dati dell’anno in corso sono positivi, con l’obiettivo chiudere con un 2% a 49.000 miliardi di yen (277 miliardi di euro). Il marchio Toyota vanta una visione onnicomprensiva, puntando sui motori ibridi principalmente, ma senza dimenticare le tecnologie endotermiche pure o quelle full electric. L’errore che hanno fatto le altre Case costruttrici è stato quello di puntare tutto su EV che non piacciono ai puristi. Salvo le city car, tutte le altre vetture non sembrano essere apprezzate, in particolar modo le sportive di alta qualità. Il sound di un motore termico non potrà mai essere sostituito.
Nonostante i dazi e la crescita della filiera cinese, la Casa delle tre ellissi ha avuto un incremento significativo dei profitti nel secondo trimestre del 2025, con un utile netto di 932 miliardi di yen (5,3 miliardi di euro), con un boom del 62% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Si è andati oltre la precedente stima di 2.660 miliardi di yen. Solo Toyota ha saputo interpretare bene questa fase caotica, a differenza di Volkswagen e Stellantis.
La Casa di Aichi ha presentato un nuovo sotto-marchio di lusso che si affianca a Lexus, chiamato Century. Prendendo il nome dalla berlina di lusso Century, sul mercato nipponico da oltre mezzo secolo, il nuovo brand ultra-premium di Toyota diventerà un serio competitor per Bentley e Rolls-Royce. L’asticella della qualità si alzerà di molto rispetto a Lexus.
In una chiacchierata con il magazine australiano CarExpert, il colosso nipponico ha confermato che i suoi modelli Century equipaggeranno motori a combustione. Il presidente della divisione propulsori di Toyota, Takashi Uehara, ha assicurato che l’azienda “non ha ancora deciso quale tipo di motore verrà installato”, ma che “sì, avrà un motore”.
Toyota ha diverse opzioni sul tavolo. Si parla di un nuovo motore ibrido a quattro cilindri di Toyota. L’azienda punta a circa 400 cavalli, ma i dirigenti affermano che “600 cavalli sono facilmente raggiungibili”. Questo propulsore abbina un motore turbo da 2,0 litri alla batteria. C’è anche l’opzione di un nuovo motore ibrido V8, che dovrebbe debuttare sulla supercar GR GT e sulla sua gemella Lexus. La cosa certa è che sarà potente e si parla addirittura di un possibile ritorno di un V12.
Puntare tutto sull’elettrico rappresenta un rischio enorme nel mercato del lusso. Sono tanti i costruttori che hanno dovuto fronteggiare la crisi a causa di supercar alla spina o mastodontiche auto di lusso. Ferrari a parte che ha scelto di proporsi in questo mercato di nicchia, Lamborghini, Pagani e altri top brand hanno evitato di lanciarsi con ottimismo nella produzione di costosissime EV. È il mercato a decidere.
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