C’è aria di rincari in arrivo, ma non dove molti credono. Scopri cosa cambia davvero nella Manovra e perché la tua assicurazione obbligatoria potrebbe non essere coinvolta.
Ogni volta che si parla di nuove imposte sull’auto, scatta il panico. I messaggi nei gruppi e le chat tra colleghi si riempiono di previsioni fosche: “ci stangheranno sulla polizza”. Capisco il timore. L’assicurazione resta una spesa obbligata e ricorrente, e qualsiasi variazione pesa nel bilancio di chi guida ogni giorno.
Vale però la pena fermarsi un attimo e capire di che prodotto stiamo parlando. La RC Auto (o RCA) è l’assicurazione obbligatoria che copre i danni causati agli altri. Protegge i terzi, non chi è al volante. Accanto alla RCA esistono le garanzie accessorie: furto e incendio, eventi naturali, atti vandalici, e la polizza Infortuni del guidatore. Quest’ultima tutela il conducente in caso di lesioni, con un indennizzo che dipende da condizioni precise.
Qui entrano in gioco parole concrete: franchigia (una quota in euro che resta a tuo carico), scoperto (una percentuale non rimborsata), minimi di invalidità oltre i quali scatta la copertura, massimale (il tetto massimo indennizzato). Chi ha già avuto un sinistro sa che queste clausole fanno la differenza più del prezzo a listino.
Sul fronte fiscale, la RCA ha già un peso strutturale. C’è un contributo SSN del 10,5% destinato al Sistema sanitario nazionale. A questo si somma l’aliquota provinciale del 12,5%, che le Province possono alzare o ridurre di 3,5 punti. Nella pratica, il carico più comune sulla RCA arriva intorno al 26,5% (media nazionale 26,2%). Non poco, ma noto e stabile da anni.
E qui sciogliamo l’equivoco che circola online: l’eventuale aumento di tasse previsto dalla Manovra 2026 non colpisce la RC Auto. L’emendamento in Parlamento riguarda la sola polizza Infortuni del guidatore. La proposta prevede il passaggio dell’aliquota dal 2,5% al 12,5%. Una differenza concreta, ma confinata a una copertura facoltativa.
Come muoversi, allora? Chiedi al tuo assicuratore il dettaglio di franchigie, scoperti, minimi e massimali della polizza infortuni. Valuta la tua esposizione personale: chilometri annui, guida urbana vs extraurbana, uso professionale. Confronta alternative e pacchetti: a volte una diversa combinazione di garanzie accessorie ottimizza prezzo e protezione. Tieni d’occhio i canali ufficiali per l’iter della Manovra 2026.
Personalmente, ho visto molti automobilisti rinunciare alla polizza infortuni senza considerare che è l’unica che tutela il conducente quando è responsabile. La vera domanda non è “quanto costa in più l’imposta?”, ma “quanto vale per me quella copertura, con questi limiti e questi massimali?”. È una scelta di priorità. Tu dove la metteresti, sapendo che l’aumento non tocca la tua RCA ma una protezione che riguarda direttamente te?
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