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L’attacco dell’ex boss di Stellantis è devastante: c’è l’affronto ai lavoratori

Il gruppo Stellantis vive un periodo di grande difficoltà, a causa del calo della domanda e dell’avanzata dei cinesi e dei colossi asiatici. Ora c’è un invito che sa più di provocazione da parte dell’ex CEO.

L’automotive europeo è ormai in caduta libera, a causa di una crisi che è iniziata diversi anni fa ed è andata ad aggravarsi con il passare del tempo. Il gruppo Stellantis è uno degli esempi più lampanti delle difficoltà che l’Europa sta attraversando in questi anni, ed in Italia ne sappiamo qualcosa. Il 2025 potrebbe concludersi con appena 310.000 veicoli assemblati, considerando la somma tra le auto ed i mezzi commerciali, un dato da minimo storico.

Stellantis logo (ANSA) – Fuoristrada.it

Stellantis ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione nel proprio management nel corso dell’anno che sta andando a concludersi. Nel dicembre del 2024, Carlos Tavares lasciò il proprio ruolo di CEO, ora raccolto da Antonio Filosa, il quale sta avviando un piano di rilancio, nella speranza che possa guidare ad una rinascita del gruppo. Lo stesso Tavares, nel corso degli ultimi giorni, ha attaccato il metodo di lavoro dell’Europa, in particolar modo della Francia, che non riesce più a tenere il passo degli asiatici.

Stellantis, Tavares attacca i lavoratori francesi del gruppo

La crisi di Stellantis è sotto gli occhi di tutti, ma anche il mercato europeo nel suo complesso zoppica da troppo tempo. L’ex CEO del gruppo, Carlos Tavares, nel corso di un’intervista concessa. “France Inter“, ci è andato giù pesante: “I lavoratori europei, ma in particolare quelli francesi, sembrano aver dimenticato la cultura del lavoro e vivono in una società decadente. Urge lavorare di più se si vuole competere con l’Asia, perché c’è il serio rischio che l’Europa finisca per soccombere di fronte alla sua espansione. Le case asiatiche operano con costi ridotti ed una disciplina del lavoro che è del tutto diversa“.

Carlos Tavares ex CEO di Stellantis (ANSA) – Fuoristrada.it

L’ex CEO del gruppo Stellantis non ha dubbi sul fatto che la Cina, ben presto, occuperà uno spazio ben più ampio rispetto ad oggi: “La Cina avrà ben preso il 10% del mercato automobilistico mondiale. Serve lavorare molto di più, ma anche negli, non si può mantenere il proprio stile di vita europeo, senza impegnarsi di più. I mercati asiatici stanno avanzando. La Francia è una società decadente, nessuno vuole fare più sforzi e tutti si illudono che il governo possa proteggerli per sempre. Quando però si crea più ricchezza, non ci sono più soldi nelle pubbliche casse“.

Giovanni Messi

Giornalista pubblicista. Amante del motorsport e della scrittura, passioni che ho coniugato facendone il lavoro che amo. Non fermatevi mai davanti a nulla.

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