Pecco Bagnaia si è imposto ad Austin sfruttando la caduta di Marc Marquez. Il risultato è importante anche dal punto di vista statistico.
Il Gran Premio delle Americhe ha riaperto i conti in MotoGP, mettendo qualche dubbio nella testa di Marc Marquez, sino al nono giro della tappa texana in assoluto controllo del mondiale e di ogni singola sessione. Il nativo di Cervera è caduto regalando la vittoria a Pecco Bagnaia, in quella che sembra essere per lui divenuta una maledizione. Anche nel 2019, la sua stagione migliore assieme al 2014, aveva dominato ad Austin prima di cadere malamente in gara, quando tutto sembrava ormai essere deciso.
Dal canto suo, Bagnaia è stato bravo a crescere nel corso del week-end dopo un venerdì molto difficile sulla pista umida, nel quale non riusciva a trovare prestazioni interessanti. Alla domenica, ha fatto il suo scavalcando di forza Alex Marquez, che sino a quel momento aveva sempre tenuto Pecco a distanza, senza mai dargli la possibilità di impensierirlo. Sarà un caso, ma per la prima volta in cui Marc si è trovato il compagno di squadra alle spalle, ha commesso un errore, anche se il distacco tra le due Ducati ufficiali a metà gara era già di quasi tre secondi.
Come ben sappiamo, Marc Marquez è sempre stato in grado di annichilire i suoi compagni di squadra, senza dargli mai la possibilità di avvicinarsi alle sue prestazioni. Lo stesso è capitato, dopo i vari Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Pol Espargarò in Honda anche con suo fratello Alex in Gresini Racing lo scorso anno, così come con Pecco Bagnaia nelle prime uscite stagionali. Tuttavia, ad Austin Marc è stato per la prima volta battuto da un compagno di squadra dal 2017, quando Pedrosa vinse il Gran Premio di Valencia, con il nativo di Cervera solo terzo, staccato di oltre 10 secondi.
Da quel momento in poi, Marquez aveva battuto tutti i suoi compagni di squadra in ogni singola gara, per oltre 7 anni, un dato impressionante. Ovviamente, Bagnaia non deve illudersi, dal momento che la vittoria è arrivata solo grazie ad una caduta del rivale, che sul fronte delle prestazioni si era rivelato inarrivabile, come lo stesso rider nativo di Chivasso ha onestamente detto alla fine della gara. In ogni caso, è pur sempre un inizio, e dopo tre gare così complicate, per Pecco essere a soli 11 punti da Marc e 12 da Alex è un vero e proprio miracolo.
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