Un nuovo SUV elettrico che sta facendo parlare il mondo dell’auto: dimensioni generose, tecnologia avanzata e un prezzo che sembra quasi uno scherzo.
Il mercato dell’auto sta cambiando pelle. Tra annunci roboanti e promesse più o meno mantenute, i grandi marchi cercano di conquistare nuove fette di mercato nell’era dell’elettrico. E proprio quando sembrava che i prezzi delle auto a batteria fossero destinati a rimanere nelle stelle, ecco che Toyota sorprende tutti.
Come un fulmine a ciel sereno, il colosso giapponese ha presentato un SUV elettrico dal prezzo talmente basso da sembrare un errore di stampa. Una vera e propria bomba nel panorama automobilistico, che potrebbe rappresentare quella svolta tanto attesa nel mercato delle quattro ruote a batteria. Ma c’è un dettaglio che cambia tutto.
Il nuovo bZ3X è grande quanto un RAV4, ma costa quanto una citycar di base: 13.800 dollari. Una cifra che stona completamente con i listini a cui siamo abituati, specialmente se paragonata ai 44.465 dollari richiesti negli Stati Uniti per il fratello maggiore bZ4X. Non si tratta di un’auto spartana: sotto il cofano batte un cuore elettrico da 201 cavalli, alimentato da una batteria che promette un’autonomia di 267 miglia nella versione base. Chi cerca ancora più chilometri può puntare alle versioni superiori, capaci di toccare le 385 miglia con una sola carica.
L’abitacolo sembra uscito da un film di fantascienza, con due schermi che dominano la plancia: uno da 8,8 pollici per gli strumenti e un generoso display da 14,6 pollici per l’intrattenimento. La sicurezza non è da meno, grazie a un cervello elettronico Nvidia che gestisce una rete di 27 sensori sparsi per la carrozzeria. Telecamere ad alta definizione, radar e persino un sofisticato lidar lavorano in armonia per garantire una guida assistita di alto livello.
Ma ecco la doccia fredda: questo gioiello tecnologico non varcherà mai i confini cinesi. Toyota ha sviluppato questa vettura in collaborazione con GAC, pensandola esclusivamente per il mercato del Dragone. Una scelta che sa di beffa per tutti gli altri mercati, costretti a guardare da lontano quello che potrebbe essere il primo vero SUV elettrico popolare.
La Cina si conferma così laboratorio privilegiato per l’innovazione automobilistica, grazie a politiche aggressive di sostegno all’elettrico e una concorrenza che spinge tutti a dare il massimo. Da marzo 2024, con un anticipo di soli 275 dollari, i fortunati acquirenti cinesi potranno mettersi in lista per quello che sembra destinato a diventare un caso di studio nel mondo dell’auto.
Nel frattempo, il resto del mondo continua a fare i conti con listini ben più salati. Come una vetrina piena di prelibatezze davanti a un ristorante chiuso, il bZ3X rimane un miraggio per tutti i mercati occidentali, dove Toyota continua a proporre solo il più costoso bZ4X come alternativa elettrica.
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