E’ scoppiato un putiferio intorno alla Jaguar negli ultimi giorni per un rebranding che non ha convinto nessuno. Ora è previsto un nuovo richiamo.
E’ un momento pessimo della storia della Jaguar. La Casa inglese, simbolo di lusso e aristocrazia, è crollata in una crisi d’identità. Il progressivo distacco dai valori storici per inseguire il trend dei SUV e dell’elettrico non ha pagato. Sul lungo periodo la strategia di abbandonare il DNA iconico legato alla sportività per una immagine green è risultato un autogol clamoroso.
Jaguar ora sta facendo di tutto per andare a limitare un grave rischio sulla sua I-Pace EV, recentemente eliminata dalla gamma. La Casa automobilistica britannica ha accettato di riacquistare 2.760 unità 2019MY venduti negli Stati Uniti per risolvere un guaio che potrebbe mettere a serio rischio i suoi clienti. Il problema è sempre relativo al surriscaldamento delle batterie elettrico. Un guaio che affligge da anni l’I-Pace che, anche per questo motivo, non è decollata sul mercato.
La stretta parentela con Land-Rover, sotto la gestione del Gruppo Tata ha reso le Jaguar un bersaglio mobile anche da parte della critica. Ci mancavano solo le preoccupazioni relative al surriscaldamento delle batterie e al rischio di incendio delle I-Pace. Nei richiami avuti in precedenza i tecnici hanno adottato delle soluzioni basate su software che hanno rivelato che alcune auto del 2019, passate già in officina per la riparazione, ora soffrono ancora di sovraccarichi termici. Ben 3 EV 2019MY hanno preso fuoco nonostante abbiano ricevuto un aggiornamento software.
E’ stato persino detto ai proprietari di parcheggiare all’esterno e lontano dagli edifici e un aggiornamento avrebbe limitato la carica dell’auto all’80 percento come soluzione temporanea in passato. Il conto da pagare oggi in termini di rivendita sarà terribile per i proprietari che hanno voluto investire in questa tecnologia.
Jaguar vorrebbe diventare una rivale di Porsche e Bentley e presenterà una versione concept del primo dei tre nuovi modelli il prossimo 2 dicembre. I nuovi progetti e loghi sono stati accolti con derisione sulle piattaforme social. E’ un periodo nero per coloro che hanno acquistato le vetture britanniche e il futuro sembra essere un rebus per i proprietari indiani del marchio inglese.
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