L’Alfa Romeo sta lavorando da tempo al progetto della nuova Giulia, che sarà super tecnologica e con un design unico. Ecco i particolari.
Non è un anno facile per il gruppo Stellantis, che ha sofferto con la quasi totalità dei suoi marchi sul mercato dell’auto, ed anche l’Alfa Romeo sta pagando e non poco in questa situazione. Il marchio del Biscione ha visto le proprie vendite scendere parecchio nel corso di questa annata, principalmente per via del calo di interesse che è stato registrato verso il SUV Tonale, il quale, nel 2023, aveva invece trainato la casa di Arese.
Come risposta, l’Alfa Romeo è pronta per rivoluzionare del tutto la propria gamma, ed è pronta per introdurre tante novità. Ad aprile è stata presentata la prima auto elettrica della sua storia, vale a dire il B-SUV Junior, ma è solo l’inizio di una serie di cambiamenti. Nel 2025 e nel 2026 avremo a che fare con l’avvento del nuovo SUV Stelvio e della berlina Giulia, modelli fortemente voluti, nel 2016, da Sergio Marchionne, come base per il rilancio del Biscione. Ancora una volta, i due modelli di punta della casa italiana dovranno assolvere questo compito, e c’è grande attesa per scoprirne le forme.
Manca davvero poco al lancio dell’Alfa Romeo Stelvio di nuova generazione, che nel 2025 sarà disponibile sul mercato. Occorrerà invece attendere il 2026 per la Giulia, ma le due auto avranno parecchio in comune. Entrambe nasceranno sulla piattaforma STLA Large di Stellantis in quel di Cassino, nel Lazio, e saranno sia elettriche che ibride a benzina. Si parla di una Giulia che sarà in grado di toccare la spaventosa potenza massima di 1.000 cavalli nella versione Quadrifoglio ad emissioni zero, ed il target è quello di condurla a poter completare circa 800 km tra una carica e l’altra, raddoppiando l’autonomia della Junior.
Dunque, ci saranno anche i motori termici, ma l’Alfa Romeo ha intenzione di far crescere e non poco le sue auto elettriche. Si dice che la nuova Giulia andrà ad assumere il design della coda lunga, come ha pensato Alessandro Capriotti, che ha realizzato questo splendido render della nuova generazione. Questa soluzione veniva adottata nei modelli degli anni Settanta, ed è stata riproposta anche sulla supercar 33 Stradale presentata lo scorso anno. Le possibilità che venga utilizzata sulla Giulia sono molto alte.
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