Si attendono giorni di caos per gli automobilisti italiani, a seguito della chiusura di una delle strade più importanti. I dettagli.
Quello della mobilità è un settore fondamentale per il nostro paese e per il mondo intero, e quando si creano problemi da questo punto di vista, il traffico rischia di andare in tilt. L’Italia è nuovamente colpita da una chiusura stradale, che durerà per diversi mesi, mettendo in ginocchio anche gli spostamenti verso l’estero, una vera e propria mazzata per lavoratori, turisti e chi più ne ha più ne metta.
Ebbene, il tunnel del Monte Bianco è stato nuovamente chiuso, e per il secondo anno consecutivo, ci saranno oltre tre mesi di stop, causando gravi disagi. La famosa galleria che collega il Nord Italia alla Francia, a causa di nuovi lavori di ristrutturazione, sarà chiuso per ben 15 settimane, in particolare, dal 2 di settembre al prossimo 16 di dicembre. In sostanza, per tre mesi e mezzo non sarà possibile transitare nel traforo. Andiamo a scoprire i dettagli dei lavori e quali sono i percorsi alternativi per i vostri itinerari.
Non c’è pace per il traforo del Monte Bianco, lungo la bellezza di 11,6 km, un’opera ingegneristica tra le più straordinarie dell’Italia post-bellica. Un tratto lungo circa 600 metri sarà del tutto ricostruito, obbligando le autorità alla chiusura dell’intera galleria. Per questo motivo, è bene conoscere quelli che saranno i percorsi alternativi da poter affrontare, ma è chiaro che, in termini di tempo e di chilometri da percorrere, si perderà parecchio. Ecco dove sarà possibile passare.
Viaggiare dall’Italia alla Francia e viceversa sarà possibile, ma c’è comunque un fattore positivo, ovvero il notevole risparmio economico, dal momento che transitare nel traforo costa la bellezza di 51,50 euro per sola andata, mentra l’andata ed il ritorno vi costa 64,20 euro. Una soluzione alternativa è quella del tunnel del Frejus, che collega Modane a Bardonecchia, situato a circa 160 km a sud del traforo del Monte Bianco.
Esso costa leggermente meno, circa 47 euro per sola andata, che con il ritorno diventano 57 euro. L’altra possibilità è quella di transitare nel tunnel del San Bernardo, che collega Martigny, nel Vallese, in Svizzera, a Saint-Rhémy-en-Bosses, che a dispetto del nome francese si trova in Italia, ovviamente in Valle d’Aosta. Di certo, i disagi saranno molteplici, ma almeno non mancano le alternative per raggiungere comunque i luoghi desiderati.
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