L’auto elettrica più veloce è italiana ma non è Ferrari né Lamborghini, il video è impressionante

È italiana, l’auto più veloce al mondo. Non si tratta né di una Ferrari né di una Lamborghini. In azione è impressionante

Un’azienda italiana è  riuscita a mettere su strada l’automobile più veloce al mondo, superando per prestazioni quelle prodotte da altri brand automobilistici. I dati sono davvero entusiasmanti, anche perché la vettura in questione ha un potentissimo motore elettrico.

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Né Ferrari né Lamborghini: l’auto più veloce al mondo è un’altra (MAT press media) – fuoristrada.it

L’auto nostrana ha superato la Rimac Nevera, la hypercar elettrica da 1914 cv, che ha fatto parlare tanto di sé per la sua potenza e che, per lungo tempo, è stata detentrice del record di velocità. Un’auto, la Nevera, da 2 milioni di euro e prodotta in un numero limitatissimo di esemplari.

Il primato le è stato tolto dalla hypercar Aspark SP600, prodotta dalla M.A.T. – Manifattura Automobili Torino. Se la Rimac, nel 2022, riusciva a raggiungere i 412 km/h, la M.A.T. sfiora incredibilmente i 440 km/h. Precisamente ne ha raggiunti 438,7 km/h nel test con il pilota  Marc Basseng, in un test effettuato in Germania lo scorso 8 giugno.

L’Auto più veloce al mondo è italiana: stabilito il record di 438,7 km/h

Ad osservare il bolide guidato da Basseng, con ammirazione ed entusiasmo,  c’erano il CEO di Aspark, Masanori Yoshida, il VP Bridgestone, Steven De Bock, e il CEO di M.A.T., Paolo Garella.  La Aspark s’impegna da tempo nella sfida della velocità e si è rivolta a M.A.T. con successo per una vettura che andasse oltre i limiti già superati.

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È italiana l’auto elettrica più veloce al mondo (MAT press media) – Fuoristrada.it

La Aspark SP600 ha montato pneumatici  Bridgestone, un’eccellenza nel settore per assicurarsi il massimo dall’elemento più sollecitato in assoluto. Gli pneumatici Potenza Race sono stati realizzati su misura, mentre a M.A.T. si è incaricato delle varie aree di sviluppo, dal powertrain al software passando per le sospensioni e il telaio. Il punto nevralgico è stata la batteria, capace di erogare una potenza impressionante.

Paolo Garella, numero uno di M.A.T., ha dichiarato in merito al record, che l’azienda “oggi rappresenta il meglio della tradizione italiana nel settore automotive”. Basti considerare gli 11 progetti di veicoli completi che sono stati sviluppati nell’ultimo decennio: “Non siamo secondi a nessuno. Sono molto orgoglioso del mio team e anche estremamente felice di raggiungere questo traguardo nell’anniversario dei 10 anni di fondazione di M.A.T.”.

Potete ammirare la Aspark SP600 all’opera in questo video. Fa impressione la velocità raggiunta, abbinata alla silenziosità del motore.

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