Bonus trasporti 2023, come si ottiene e chi può richiederlo

La misura destinata al pubblico ideata dal governo Draghi è tornata con il nuovo esecutivo: cosa cambia per gli utenti e chi può richiederla

Il dubbio è rimasto alto fino ad oggi perché il Bonus trasporti 2023 non era stato inserito nella Manovra del governo. Eppure il sostegno economico per milioni di studenti e pendolari italiani nell’ultimo anno era stato fondamentale per sostenere le loro spese.

Bonus trasporti 2023, finalmente si riparte
Bonus trasporti 2023, novità in vista (Ansa Foto – Fuoristrada.it)

Ora però c’è una buona notizia. Con un mese di ritardo rispetto alla scadenza che era stata fissata dal Decreto Carburanti per approvare il decreto attuativo, finalmente è arrivato il via libera. E la conferma è arrivata negli ultimi giorni durante un question time alla Camera con la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.

La regola rimane la stessa. Quindi servirà a sostenere ogni mese al 100% la spesa effettuata per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici o al trasporto ferroviario, sempre con un tetto massimo di 60 euro.

La differenza importante rispetto a quello che è stato fino al dicembre dello scorso anno è nelle cifre. Nel 2022 infatti la misura infatti era dedicata a tutti gli utenti con un Isee che non superava i 35 mila euro all’anno. Invece nel 2023 invece il tetto massimo scenderà a 20 mila euro, senza deroghe.

Bonus trasporti 2023, le nuove regole per il pubblico sono chiare

Il contributo sarà disponibile fino al 31 dicembre 2023 e fino ad esaurimento del fondo pari a 100 milioni. Nella prima fase invece al sostegno erano stati dedicati 180 milioni di euro, più 10 ulteriori per coprire le spese delle richieste.

Differente sarà anche la modalità di presentazione della richiesta. Nella prima fase la domanda doveva essere presentata tramite il portale del ministero del Lavoro e delle politiche sociali (bonustrasporti.lavoro.gov.it). L’accesso avveniva attraverso le identità digitali, come Spid e Carta ‘Identità Elettronica. Alla fine della registrazione, il sistema rilasciava un codice identificativo che doveva poi essere utilizzato per l’acquisto degli abbonamenti.

Adesso invece sarà un rimborso vero e proprio dopo la presentazione di un titolo valido per il trasporto. Quindi l’utente dei trasporti dovrà pagare l’abbonamento e poi presenterà domanda per ottenere indietro i soldi fino ad un massimo sempre di 60 euro al mese. In ogni caso il buono resta nominativo ed è utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento. Non è cedibile e non entra nel calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente (quindi l’Isee).

Le nuove regole per il Bonus trasporti 2023
Come cambia il Bonus trasporti, le nuove regole (Ansa Foto – Fuoristrada.it)

La domanda per il Bonus trasporti 2023 dovrà essere presentata esclusivamente online, attraverso il portale www.bonustrasporti.lavoro.gov.it che sarà aggiornato con le nuove modalità operative. Ma ormai è una questione di ore.

Non solo Bonus trasporti, è ancora attivo anche il Bonus benzina: ecco come funziona

Il Bonus trasporti 2023 non è da confondere con il Bonus benzina, noto anche come Bonus carburante. Un incentivo economico pari a 200 euro destinato ai lavoratori dipendenti del settore privato, prorogato con il varo del decreto Trasparenza del prezzo dei carburanti.

Il bonus benzina può essere proposto dai datori quindi solo ai lavoratori dipendenti e non concorre alla formazione del reddito. Quindi non è previsto su questa cifra il pagamento delle imposte, delle tasse e dei contributi e lo sconto è deducibile ai fini Irpef e Ires.

caro benzina
Bonus benzinja 2023 confermato (Ansa Foto – Fuoristrada.it)

Un’opportunità, ma non un obbligo per il datore di lavoro. Lo stesso vale però anche per il dipendente che non dovrà presentare alcuna richiesta. Le modalità di erogazione sono due e la scelta è sempre datore di lavoro. Il Bonus benzina può essere ottenuto come fringe benefit, o semplicemente sotto forma di buoni carburante. Il limite resta quello del 31 dicembre 2023 e il datore di lavoro potrà consegnarlo quando vuole entro questa data.

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