Stellantis, Agnelli ed Elkann battono cassa: “Governo, dateci più soldi”

Stellantis, il gruppo con a capo la famiglia Elkann-Agnelli fa una diretta richiesta allo stato italiano: più aiuti per il gruppo

Sono stati anni difficili per le aziende di tutto il mondo, che si sono trovate ad affrontare un biennio davvero complesso dopo lo scoppio della pandemia, che ha messo a dura prova l’intera economia globale. Anche degli autentici colossi si sono trovati a dover guardare con preoccupazione allo stato di crescita della loro azienda. Come per esempio Stellantis.  Il gruppo non ha certo bisogno di presentazioni, è ormai da tempo uno dei leader del mercato e della produzione di auto, con diversi importanti marchi all’interno della propria “famiglia”. E’ arrivato ad essere il sesto gruppo a livello mondiale nel settore.

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John Elkann (Fuoristrada.it)

Nata dalla fusione tra FCA (che a sua volta aveva unito Fiat e Chrysler) e PSA, oggi Stellantis non teme rivali. Sono davvero molti i marchi di eccellenza che sono racchiusi all’interno del suo maxi universo: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, Ds Automobiles, FIAT, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram Trucks, e Vauxhall.

Il suo sviluppo, ovviamente, passa anche per la famiglia che ne è a capo, una delle più potenti in Italia. Alla presidenza di Stellantis c’è infatti John Elkann, erede della famiglia Agnelli, e con la sua influente famiglia.

Il fatto che dietro ad un gruppo così rilevante ci sia una delle famiglie imprenditoriali più famose del nostro paese sicuramente lega a doppia mandata Stellantis all’Italia. Proprio per questo dai vertici dell’azienda è arrivata una particolare richiesta al governo italiano.

Stellantis, la richiesta del CEO allo stato italiano fa scoppiare le polemiche

Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha infatti fatto un appello al nostro Governo. Il gruppo ha chiesto espressamente un maggiore aiuto dal nostro legislativo. Stellantis vorrebbe un maggiore sostegno da parte dell’Italia, e ha richiesto che il Governo  possa dare il via libera ad alcune agevolazioni economiche a beneficio del gruppo. Questo in particolare per quanto riguarda il passaggio ai motori elettrici.

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Stellantis, polemica sulla richiesta allo stato italiano (Fuoristrada.it)

Nella richiesta fatta a chiare lettere non solo al governo italiano, ma a tutti quelli del mondo, si rivendica l’importanza del mercato delle automobili nell’economia globale, e il fatto che sia negli interessi di tutti sostenere l’industria, che porta occupazione e crescita economica ai paesi. La richiesta è quella di “aiutare il settore con sussidi diretti ai consumatori. Con aiuti e tagli si renderà l’auto elettrica una possibilità per tutti” ha detto.

La richiesta ufficiale di Stellantis, e quindi della famiglia Agnelli-Elkann, è quella di fondi e aiuti fiscali da parte dello stato per far si che la transazione verso un modello di produzione più ecologico sia favorevole e che la crescita dell’azienda possa continuare nonostante il periodo generale di “austerity”.

La proposta non è certo stata accolta senza polemiche. In primis per via delle difficoltà dello stato italiano a concedere questo tipo di finanziamenti, ma soprattutto perché la sede di Stellantis non si trova nel nostro paese ma in Olanda, e per questo il gruppo non contribuirebbe nemmeno al sistema di tassazione dello Stato italiano.