Schumacher, la rivelazione sorprende: “Non c’era motivo di farlo”

Rivelazione sorprendente per quanto riguarda Schumacher. Scopriamo di cosa si tratta e perché lascia veramente a bocca aperta.

L’automobilismo, negli ultimi anni, è andato avanti. Ma di sicuro, non è mancato l’affetto nei confronti della famiglia Schumacher, che dal 2013 sta più vicina che mai a Michael. Quest’ultimo, sulle nevi di Meribel, ha subito un drammatico incidente che lo ha messo in condizioni critiche in cui riversa ancora oggi. Da quel momento, non sappiamo molto sulle condizioni fisiche del sette volte campione del mondo, ma rimane l’affetto e la vicinanza incondizionata da parte di tutto il mondo delle corse e non solo per lui.

Schumacher, la rivelazione 10 dicembre 2022 fuoristrada.it
Schumacher, la rivelazione fuoristrada.it

Nel frattempo, suo figlio Mick ha già iniziato il suo percorso nel vasto e ultra competitivo mondo delle corse. Ha passato due anni in Formula Uno, purtroppo ritrovandosi prima del previsto fuori dal circus. Non che abbia accettato di buon grado questo addio. E non è l’unico evidentemente, considerando qualche altra dichiarazione molto recente, andata in difesa del pilota tedesco.

Perché la Haas ha preso una scelta comprensibile

Questa volta cerchiamo di andare controcorrente. O, comunque, di comprendere le scelte fatte da Haas in vista del 2023. Innanzitutto, analizzando una questione spinosa ma che non può passare inosservata assolutamente. Pensiamo al budget cap, un limite di spesa introdotto durante la pandemia Covid-19, entro cui i team devono rimanere nel corso della stagione. Una sorta di paletto finanziario, che ovviamente ha costretto ogni scuderia a stare molto più attenta. In primis, i team più piccoli.

Ecco perché principalmente Haas ha deciso di concludere il rapporto con Mick Schumacher. Quest’ultimo si è reso protagonista di qualche errore di troppo, e pure pesante come in Arabia Saudita e a Monaco. Il che è costato molto alla squadra americana, milioni e milioni di euro che pesano eccome. Così è stato scelto di puntare su Nico Hulkenberg in vista del 2023.

Del resto, il connazionale di Schumacher è noto per commettere pochi errori ed essere molto consistente. Doti apprezzate dal team principal Gunther Steiner, sicuro che l’esperienza di Hulkenberg possa giovare al team. Poi, certo, Schumi Jr. meritava altre chance. Ma la Formula 1 è uno sport che sa essere estremamente cinico. E le aziende sono aziende, si sa. Haas compresa.

Schumacher, al suo posto Hulkenberg: Grosjean non ci sta

Piaccia o meno, la decisione targata Haas è reale e definitiva. Come detto, Schumacher molto probabilmente avrebbe meritato ben altro trattamento; ma è decisamente comprensibile pure la scelta del team americano, che deve far quadrare i conti. Purtroppo, gli errori del giovane Mick gli sono evidentemente costati carissimo. A non accettarlo, oltre al pilota campione del mondo di F2, è stato anche Romain Grosjean.

Romain Grosjean 10 dicembre 2022 fuoristrada.it
Romain Grosjean fuoristrada.it

Il pilota, che conosce molto bene la scuderia capitanata da Gunther Steiner, ai microfoni di Sky Sport UK ha detto la sua sulla scelta presa di recente dalla Haas in merito al pilota da affiancare a Kevin Magnussen in vista del 2023: “Io avrei scelto diversamente. Schumacher ha fatto bene nel 2022, e non c’era motivo di cambiarlo”. Il pilota ex Lotus ha aggiunto che, evidentemente, il team voleva accaparrarsi semplicemente un altro pilota. Grosjean, però, aggiunge anche che “Hulkenberg ha talento da vendere, lo ha anche dimostrato in passato. Ma avrei scelto ben altro, fossi stato in Haas”.