Caos Red Bull, attacco diretto da parte della FIA: è stato costretto a bloccarlo

Arriva lo stop dopo le parole incassare da Chris Horner e alla Red Bull: la vicenda divide gli appassionati. 

Un premio frutto di un lavoro di squadra fantastico, che ha detronizzato negli anni la Mercedes rendendo Verstappen l’uomo forte e di copertina della Formula 1, e la sua macchina il punto d’arrivo per chi insegue.

Christian Horner
Il Team Principal dela Red Bull Racing, Christian Horner (AnsaFoto)

La Red Bull ha incassato il premio dedicato ai vincitori del titolo Costruttori in Formula 1 in occasione della Cerimonia di Premiazione a Bologna, e a ritirarlo, durante la serata che ha chiuso l’anno, c’era il team principal Christian Horner. Il manager britannico ha mostrato tutto il suo orgoglio per i titoli, ha dedicato i premi e i successi all’imprenditore che ha inventato la famosissima bevanda energetica, sottolineando i record raggiunto da Verstappen ma anche da una squadra che punta a mettere nuovamente il muso delle monoposto davanti agli altri.

Prima della premiazione però c’è stata una battuta di quelle destinate a far discutere. Una sorta di frecciatina che arriva dopo un chiarimento, ed è stata in qualche modo frenata per evitare di riprendere un frangente della scorsa stagione che non è piaciuto a tutti.

“Non siamo noi a fare le regole”: Horner incassa

Mohammed Ben Sulayem
Il Presidente della Fia Mohammed Ben Sulayem non ha perso occasione per lanciare una frecciata alla Red Bull (AnsaFoto)

Il riconoscimento ad Horner è stato consegnato direttamente da Stefano Domenicali, ma durante la cerimonia a Bologna non è mancato l’intervento del presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem. La frase che ha fatto discutere è stata rivolta allo stesso Horner e alla Red Bull. Ben Sulayem è infetti tornato sul Gran Premio del Giappone, in cui l’attribuzione del punteggio fu sospesa fino alla vittoria del mondiale da parte di Verstappen. “Hai detto che nel post gara del Giappone c’è stata confusione ed è stato un finale controverso – ha affermato Ben Sulayem –, ma non è la FIA a fare le regole”.

Poi la precisazione: “Sono i team che le fanno e noi le implementiamo. Per me è molto chiaro il ruolo della FIA, ma a parte questo voglio fare i miei complimenti per il titolo”. A frenare l’intervento del presidente è stato Stefano Domenicali, numero 1 di Liberty Media, che ha posto fine ad una precisa frecciata in cui evince che qualcosa di quella gara ha lasciato uno strascico fra la Red Bull e il presidente della FIA.