Addio al campione di F1: l’annuncio potrebbe arrivare da un momento all’altro | Fan senza parole

La F1 è uno sport amatissimo e pieno di campioni come quello che potrebbe presto dire addio a tutti, fan compresi.

La Formula Uno, uno sport che da sempre è in grado di regalare emozioni semplicemente uniche. Grazie soprattutto a grandi campioni, che negli anni hanno realizzato alcune delle imprese più grandi che lo sport possa annoverare fra le sue tante discipline. Nel 2022 uno dei suoi più grandi campioni, Sebastian Vettel, ha corso la sua ultima stagione. In passato era capitato a Michael Schumacher, Kimi Raikkonen o andando più a ritroso nel tempo ad Alain Prost e Niki Lauda.

F1, un campione pronto all'addio 25 novembre 2022 fuoristrada.it
F1, un campione pronto all’addio fuoristrada.it

Del resto, tutto finisce. La vita rappresenta proprio un ciclo che dura tantissimi anni, ma non è permanente. Vale per la sfera privata di ognuno di noi, e così anche nelle varie professioni lavorative e sportive. Adesso, pare che tocchi ad un pilota dalla classe innata che forse molto presto non vedremo mai più su di un circuito: parliamo di Robert Kubica.

Robert Kubica, carriera e incidenti: cosa non sai dell’asso polacco

Robert Kubica. L’asso polacco che, forse, sarebbe potuto diventare un vero e proprio fuoriclasse dell’automobilismo mondiale. E non soltanto con occasionali – seppur eccellenti – prestazioni di guida, ma anche con qualche risultato in più che sarebbe potuto facilmente arrivare se tutto avesse combaciato alla perfezione. Ciò non fu possibile. Procediamo però per gradi. Dal 2006 al 2010 ha corso in F1 con la BMW Sauber e in seguito con la Renault. Prima ancora, conquistò la Formula Renault 3.5 Series. In Formula Uno ha raggiunto il podio per dodici volte, e fra questi figura la splendida e spettacolare vittoria al Gran Premio del Canada del 2008, unica della sua carriera e di un pilota di nazionalità polacca.

Una pista che lo mise anche in serio pericolo con uno spaventoso incidente nel 2007, fortunatamente senza particolari conseguenze. Nel 2011 le cose non andarono altrettanto meglio. Durante un rally automobilistico, ebbe un gravissimo incidente che ne mise seriamente a rischio il prosieguo della carriera, ripresa due anni dopo sempre al mondiale di rally. La tappa ligure gli fu quasi fatale, con gravi lesioni e un’emorragia interna a minarne la salute. Questo accaduto influenzò non poco il suo futuro, come dimostra un clamoroso retroscena; come ammesso nel 2018 dal pilota polacco, aveva già firmato per il 2012 con la Ferrari. Avrebbe affiancato Fernando Alonso e sostituito Felipe Massa. Peraltro, quello dell’incidente, sarebbe dovuto essere l’ultimo rally della sua carriera. Il destino, purtroppo, volle diversamente.

F1, addio Kubica? Le ultime a riguardo

Robert Kubica ha partecipato alla prima sessione di prove libere del GP di Abu Dhabi 2022 al volante di un’Alfa Romeo, che potrebbe pure essere l’ultima della sua carriera. E ad ammetterlo, senza tanti giri di parole, lo stesso Kubica. Lo ha fatto nei giorni seguenti alla corsa vinta da Max Verstappen: “Non so se ce ne saranno altre di esperienze del genere. Lo scorso fine settimana probabilmente è stato l’ultimo. Vediamo cosa decideranno Alfa Romeo e Orlen – sponsor polacco – e poi ne parlerò con tutte le parti. Ad ogni modo, vedremo se posso essere coinvolto o utile, perché non mi interessa essere presente se sono inutile”.

Robert Kubica, le sue dichiarazioni non lasciano spazio a dubbi 25 novembre 2022 fuoristrada.it
Robert Kubica, le sue dichiarazioni non lasciano spazio a dubbi fuoristrada.it

Sulla possibilità di ritirarsi dal circus, aggiunge: “Sono tranquilo  e sono sempre stato molto realista. A 38 anni non sorprende se non si ottiene più un sedile“. Insomma, è possibile che Kubica sia vicino alla fine del suo tortuoso, critico ma splendido viaggio all’interno del motorsport. Il suo coraggio, il suo talento e il carattere che per tutto il tempo lo hanno contraddistinto, difficilmente può essere dimenticato. Andata come andata, sarà come sarà, una cosa è sicura: grazie Robert, per tutto ciò che sei stato, sei, e potresti aver rappresentato per la F1 e la Ferrari.