Ti mandano a piedi per due mesi: attento a dove hai la testa o sono guai seri se ti fermano

Se fai esattamente questo mentre stai guidando, la legge è chiarissima a riguardo. Devi rispettarla senza sé e senza ma, oppure sarà veramente troppo tardi. Scopriamo meglio il motivo.

Nel 2022, si possono utilizzare veramente un sacco di veicoli per circolare in strada. veicoli regolarizzati, così come i loro conducenti, dal codice della strada che sa essere sempre molto attento. Soprattutto per quanto riguarda le questioni di sicurezza. Principalmente, i mezzi più usati sono le automobili e le motociclette.

Oggi parleremo delle seconde, in particolar modo su alcuni dettagli che riguardano i motociclisti e che non devono assolutamente venire ignorati per alcun motivo al mondo. Soprattutto quando parliamo di caschi, la misura di sicurezza più importante in assoluto.

Rimani a piedi subito
Rimani a piedi subito (fuoristrada.it)

Che casco vuoi? Ecco i migliori in commercio

La prima cosa da fare in questi casi è scegliere il casco migliore. Fate attenzione ad affidarvi a caschi aperti, perché fra insetti e altri oggetti vari gli occhi non devono mai essere liberi. Quindi, se di estate vi volete affidare ad un casco aperto, quantomeno munitevi di occhiali. Questi caschi hanno una ‘J’ sulla loro etichetta che dimostra che sono omologati.

Per i caschi integrali, invece, vedrete la lettera ‘P’. Se un casco è marcato ‘P/J’, può essere usato in entrambi i modi. Per quanto riguarda i caschi integrali, coprono tutta la testa. Sono i più protettivi in assoluto. E’ anche la tipologia di casco più comune per le moto. Ne esistono di vari tipi in commercio, ma se per te niente conta più della tua sicurezza, beh, la soluzione migliore rimane proprio quella degli integrali.

Caschi moto: i prezzi dei migliori in circolazione

La prima cosa da dire, a prescindere dal prezzo, è che tutti i caschi devono avere uno standard minimo di sicurezza da rispettare. I caschi più costosi sono quelli – solitamente – dotati di materiali pià costosi. I più economici hanno un guscio esterno in bicarbonato, potenzialmente più vulnerabile al degrado e non verniciabile.

Casco
In moto con il casco: quale scegliere? | Web Source

I più “lussuosi” invece hanno un guscio composito e spesso utilizzano miscele di fibre aramidiche, fibra di vetro, di carbonio e altri materiali vari. Questa tipologia di casco, potrebbe essere meno soggetto a deformazioni e maggiormente in grado di resistere ad un impatto. Può pure essere verniciato e personalizzato, in seguito all’acquisto, da un professionista.

I caschi più costosi probabilmente hanno maggiori dimensioni del guscio esterno. Il prezzo varia anche a seconda dei materiali interni e dal loro livello di qualità, ma anche dalla ventilazione. Dipende molto ovviamente anche dalle dimensioni della testa di ciascun motociclista.

Multe caschi moto: cosa dice il codice della strada

Arriviamo ora alle norme del codice della strada. L’articolo 171 comma 1 dice che durante la guida, conducenti e passeggeri di ciclomotori e motoveicoli devono obbligatoriamente indossare e tenere regolarmente allacciato un casco protettivo conforme alle tipologie omologate. Chiunque viola le norme in questione, rischia una multa che va da un minimo di 83 ad un massimo di 333 euro. Senza dimenticare che, oltre a questa sanzione, si rischia un fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni.

Moto casco
Moto, cosa si rischia se non facciamo cosa ci dice la legge | Web Source

Due mesi che possono diventare in caso di ripetizione dell’infrazione entro due anni. Un motociclista rischia anche la decurtazione di 5 punti della patente di guida. Le sanzioni valgono sia per chi guida che per chi si trova sul posto del passeggero (anche se il proprietario del mezzo è più colpito avendo in suo possesso la moto). E se il conducente è minorenne? Nessuna multa per chi ha meno di 18 anni. La contravvenzione dovrà perciò essere pagata dai genitori o dal tutore.