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Discussione: Riflessioni sul una testata di un libro

  1. #1
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    Predefinito Riflessioni sul una testata di un libro

    Salve ragazzi, tutto è partito da un titolo di un libro che ho casualmente intravisto in mezzo a migliaia di essi. Sono rimasta molto incuriosita dal titolo: TUTTO QUELLO CHE GLI/LE UOMINI/DONNE SANNO DELLE/DEGLI DONNE/UOMINI. Quando ho preso il mano il libro che onestamente pensavo fosse un condensato di pensieri raccolti da ambo i generi, mi sono resa conto che, invece, era "nudo e crudo", ovvero che le pagine erano in bianco, quindi lasciate appositamente a "nostra discrezione"...in un primo momento ho pensato ad un generoso scherzo dell'autore, per indurci alla risata, poi ho realizzato che il suo intento era quello di spingergi a una qualche riflessione personale sul significato più profondo dello stare assieme, della condivisione dei propri spazi. Avendo preso spunto da ciò, estendo il mio invito a tutti coloro che, per qualche ragione intrinseca o estrinseca, desiderino in questo forum, esprimersi in totale libertà, sviscerando questa tanto contorta ma meravigliosa tematica che chiama in causa ambo i generi e che permette in qualche maniera di avvicinare l'uno all'altro, un proprio "modus pensante". Grazie a quanti vorranno rendere pubblico il proprio pensiero, magari firmandosi con il semplice nome, e che andranno per questo a riempire quelle pagine bianche di un contenuto sincero. I miei più cari saluti, la compagna di temisto.

    Ps tutto nasce anche da qualcosa del Vecchio Forum(dimenticandoci di cose scritte da persone co la P.. che ne riporto una di Tom e vi pregherei se volete rimanere anonimi di scrivere in privato.. Va bene lo stesso.

    --scrive Tom:

    CIRANI è un po' storia.
    non solo perchè aveva un Land, potrebbe aver avuto qualsiasi mezzo...anche una R4

    la storia sua era dentro il suo animo

    non si diventa tanto viaggiatori veri, è una cosa che ,per me, si inchioda nel primo respiro della tua vita.

    i viaggiatori son sempre state persone un po' schive, non nel senso di amicizia, ma schive per tantissima gente. sempre li' davanti che sembra ti ascoltano.... e la mente che si aggrappa a chissà quale meta

    una volta a londra ho incontrato un vero viaggiatore. una persona che non mi ricordo nemmeno il nome...mi ricordo solo i suoi pochi stracci e ......la cosa piu' importante:IL SUO SGUARDO ....

    Veniva dal Tibet e non so dove stesse andando. Non mi veniva neanche di chiederglielo quegli occhi mi bucavano come sciabole

    Non mi vergogno a dire che mi son sentito piccolo. Noi si invidia sempre qualcosa che non è in noi al 100%. John (chiamamolo così) mi ha dedicato un giorno a Londra...forse era la sua città o forse no ..che importanza ha.
    Me l'ha dedicato così senza chiedere..solo forse perchè gli avevo offerto una sigaretta

    mi ha fatto stare un giorno dentro quella metropoli che a tanti spaventa...ma PORKA TROIA mi sembrava fosse stata casa mia. girare gratis dappertutto,mangiare con pochi pennies e tanto chiedere...E' stato lui che mi ha inserito la sua regola:

    quando hai bisogno chiedi sempre con gentilezza e non vergognarti mai per il tipo di richiesta. Sei tu che hai bisogno veramente di cio', se non chiedi ti precludi un 50% di risposta positiva. Quel 50% ti puo' aiutare tantissimo.... perchè farsi divorare dal mostro del dubbio??

    Io non ho mai piu' rivisto quella persona..... solo il suo "sporco addosso" voleva dire che la sua casa era il mondo intero.... ma mi ricordo ancora adesso i suoi occhi.

    Non si curava minimamente di mostrare vergogna per il suo "sporco addosso" così magari come si fa noi quando ci si vergogna di una macchia di caffè sulla cravatta...
    John,anzi, secondo me andava fiero del suo "sporco addosso" ...segni del suo viaggio appena fatto e delle sue emozioni. Polvere,grasso,vino e chissachè...appiccicato su quei vestiti

    A spremerli sarebbero venuti fuori respiri di antiche civiltà

    Questo è un viaggiatore


    si si , non aveva tecnologie, ma le tecnologie poi????

    andar su passi d'altri...piste segnate e cartografate da mille persone. e perchè mai poi seguire "passi d'altri" ??? noi non vediamo tutti con gli stessi occhi...ognuno ha il suo sguardo E NON BISOGNA TRADIRLO... un pugno di km piu' in la, una deviazione piovuta dal cielo..e scopri l'immensità di qualcosa o di qualcuno


    John l'ho conosciuto davvero.Nino Cirani no! ho solo letto...
    di John mi ricordo soprattutto gli occhi.
    Lo stesso sguardo che hanno tutti i viaggiatori


    E NINO SICURAMENTE CE L'AVEVA QUESTO SGUARDO --


    Spero(lo spero Proprio) di aprire quest'area con l'ispirazione giusta che servirà a voi Utenti e Amici, dove scrivere e parlare sulle tematiche e sfogare situazioni dove.. chissà una voce differente cambia la tonalità del pensiero e la visione si apre a nuovi spazi!

  2. #2
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    Scusatemi la rettifica, il titolo è sbagliato!!! Vale: Riflessioni sul titolo di un libro!

    Motivo: sono inciampato su: Titolo;Testo;Testata...e..

  3. #3
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    ma dai su... chi rompe il Ghiaccio??

  4. #4
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    Temisto ciò pensato un pò e anche se non sono uno che ha fatto scuole di alto livello e che di conseguenza non sa usare parole colte o frasi poetiche potrei esprimere il mio pensiero semplicemente così:
    L'uomo lo paragonerei ai luoghi della terra, avvolte luoghi noiosi, monotoni, freddi, desolati, e caotici, altre volte paesaggi bellissimi incantevoli, rigogliosi e pieni di sorprese e cose da imparare, insomma con la sua dose di pregi e difetti come puo esserlo un uomo.
    La donna invece la potrei paragonare al mare limpido cristallino e calmo, o agitato e tempestoso, un mare caldo e rilassante dei Caraibi o un mare freddo e burrascoso del nord, ma comunque sia in ogni suo aspetto sempre affascinante come possono esserlo solo le donne. E da ciò quando la terra e il mare si incontrano danno vita a dei luoghi avvolte splendidi altre volte tormentati, insomma come puo esserlo la storia tra un uomo è una donna

  5. #5
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    Comunque chiedo scusa in anticipo se non dovessi aver capito bene il tema della discussione.
    Saluti Fabio

  6. #6
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    SEI GRANDE FABY! Hai centrato appieno il bersaglio...parole molto toccanti e sincere...adesso il libro è "in viaggio"..penso che, verso fine settembre, "rientri"..se vuoi, te lo posso spedire, così lo scrivi di tuo pugno..GRAZIE DAVVERO!

  7. #7
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    Tranquillo temisto non c'è bisogno di spedirmelo se volete potete trascriverlo anche voi.
    Mi e venuto così! di punto in bianco ma è stato davvero un piacere, fammi sapere come viene.
    A presto.

  8. #8

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    Dopo tanti anni rientro e trovo che l'areavaganteperduta ancora esiste. La sorpresa più grande è vedere che gli scritti di Tom affascinano e fanno pensare sempre.
    Chi è finalmente andato a SUD e chi ancor aspera di farlo...
    Un saluto a tutti.
    Non so io vago.
    Ultima modifica di Azzidu; 06-12-2015 alle 16:36 Motivo: errore di battitura.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Azzidu Visualizza Messaggio
    Dopo tanti anni rientro e trovo che l'areavaganteperduta ancora esiste. La sorpresa più grande è vedere che gli scritti di Tom affascinano e fanno pensare sempre.
    Chi è finalmente andato a SUD e chi ancor aspera di farlo...
    Un saluto a tutti.
    Non so io vago.
    Convengo caro amico. Riportando lo scritto di Tom( scelto non a caso), ho voluto salvare, almeno x il momento, delle parole altrimenti perdute in un archivio destinato all'oblio.Certo non potevo riesumare tutte le tematiche di tantissimi altri scrittori..Ho scelto quella che mi sembrava consona alla riflessione di un VIAGGIO "differente"... un viaggio di coppia!

    Parole vere e toccanti, come quando si viaggia davvero!
    Scelte come spunto di interesse x promuovere l'intento della discussione di apertura

  10. #10
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    una parte importante dello scritto di Tom : si , non aveva tecnologie, ma le tecnologie poi????

    "andar su passi d'altri"

    cogliendo e continuando la frase poetica:

    Andar su passi d'altri ch'io
    calpesti
    Son stanchezze di popoli e secoli che fu
    Gioia che riannoda- Il dolore ti implora
    e ti ichioooodaaaa!!!!!

    Dire cose cosi sembra come se fosse facile. Ma no! Non lo è!
    Vanificato il limite dalla tecnologia~
    e vedremo cosa ci aspetta in futuro..Se ci saremo. Vi assicuro: CI SAREMO!!.

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