PREPARAZIONE DEL VEICOLO

0

PREPARAZIONE DEL VEICOLO

 

Premesso che “fare fuoristrada”  può avere una infinità di significati , a maggior ragione non si potrà dare una serie di consigli univoci su come preparare efficacemente ogni fuoristrada.

A prescindere dal veicolo che possediamo e dall’ uso che intendiamo farne, ci sono tuttavia delle direttive generali  per non fare cose di cui potremmo pentirci!

Quando con il nostro fuoristrada ancora originale, ci stiamo prendendo gusto e mano, troveremo chiaramente i limiti del veicolo ed inevitabilmente vorremo chiedergli qualcosa di più, investendo in qualche preparazione.

La primissima cosa in cui dovremmo assicurarci di spendere bene i nostri soldi sta nell’ abitacolo. E questa volta non è il pilota…  ma sta nel cassetto portaoggetti.   Se il vostro veicolo è targato e circolante, e decidete di apportare delle modifiche innanzitutto sarà il caso che date una occhiata  al contratto di assicurazione.  Obbligatoria la clausola di rinuncia alla rivalsa per scongiurare richieste  di rimborsi del risarcimento se in seguito ad un incidente fossero periziate delle modifiche.  Anche la copertura dei danni al conducente è ovviamente consigliata, posto che l’assicurazione è un servizio che ha comunque un certo costo, tanto vale spendere qualche euro in più e circolare veramente tranquilli.  Anche perché spendere un po’ di meno per una compagnia che poi però non vi paga, va a vostro discapito.

Spulciate anche il libretto, ovvero carta di circolazione, per scoprire ad esempio le misure di pneumatici che potete montare e se avete delle misure di ingombro e larghezza carreggiata da rispettare. Tenete presente che  ad un controllo potreste venir fastidiosamente sanzionati secondo l’art. 72 CDS se montate qualcosa di non conforme  come i fari sul tetto, ma se la difformità riguarda qualcosa di trascritto, come la misura dei  pneumatici,  si ricade nel 78, e son dolori, perché con obbligo di ripristino e revisione, oltre alla sanzione salata, rischiamo di superare costi e scocciature di una regolare omologazione presso un preparatore.    Se avete un modello di cui in seguito è uscita qualche versione maggiormente equipaggiata , magari informatevi in motorizzazione se pagando due bollettini postali,  potete ottenere un libretto nuovo con le caratteristiche aggiornate.

Ma parliamo un po’ di tecnica:  la primissima cosa che dovremo scegliere sono i nuovi pneumatici.  L’altezza complessiva del gruppo ruota è importante poiché migliora la luce a terra del veicolo.   Riguardo al disegno, teniamo presente che quelli più aggressivi  sono ideali nella foresta pluviale, ma pagano dazio su rocce dove si rovinano e fanno poca presa,  su ghiaia e sabbia dove ti scavi la fossa da solo,  su strada asfaltata dove sono inadatti e si consumano,  per tacer se bagnata o  ghiacciata.    Pertanto se continuerete ad usare l’auto per mille scopi,  incontrando solo occasionalmente un po’ di fango,  evitate pneumatici troppo estremi, e scegliete un buon tuttofare, o  M/T  preferibilmente non ricostruito.  Infatti questi ultimi, se talvolta guadagnano qualcosina in dimensioni , sono generalmente  più pesanti, squilibrati, meno affidabili e non necessariamente più economici di una gomma nuova.     L’inerzia al rotolamento dovuta al maggior peso influisce su accelerazione frenata e consumi,  e la rigidità della copertura influisce sulla ben nota capacità di far presa.    Insomma, scegliamo quel che più ci aggrada, ma  da tener  conto che una gomma seppur meno voluminosa, ma più leggera, flessibile e dal disegno polivalente, fornirà una prestazione complessiva migliore di una gomma grossa e specialistica.

Inoltre una gomma più grande allungherà il rapporto finale di marcia  ed aumenterà il braccio di leva sui semiassi.  Pertanto,  oltre un certo limite,  potrebbe essere necessaria una costosa rivisitazione della trasmissione.     Occhio anche  all’ingombro nei passaruota.

Ed arriviamo al rialzo delle sospensioni.  Qui più che mai attenzione ai compromessi.  Nel deserto o sulle montagne innevate  l’obiettivo principale è sempre ottenere  la maggior motricità possibile, non il veicolo più alto da terra.     Le nuove sospensioni dovranno  essere adatte al peso dell’ auto  e l’altezza proporzionata alle misure delle ruote ed alla larghezza delle carreggiate per non rialzare  il baricentro inutilmente.  Non troppo rigide o non scavalcheremo gli ostacoli non troppo morbide o dovremmo gestire sbandamenti eccessivi.

Per farla breve il complesso ruote-sospensioni  andrebbe ben  studiato in base a cosa vogliamo migliorare del veicolo,  considerando che gli ingegneri della casa madre non sono degli imbecilli, bisogna cercare i margini di miglioramento più che lo stravolgimento, che quasi sicuramente  porterà più problemi che vantaggi.

suzu

Per quel che riguarda le protezioni, ricordiamo che anche un grosso fuoristrada NON migliora le sue prestazioni  se gli aggiungiamo peso.  Pertanto aggiungere delle protezioni può essere una buona idea,  i paraurti uso gravoso anche, ma  purché il modello del veicolo e l’uso che ne facciamo lo richieda effettivamente.    Piccola nota riguardante eventuali  paraurti artigianali.  La loro consistenza non dovrà essere assolutamente  superiore a quella del telaio dove  vanno fissati.  Il perché lo immaginate?

PREPARAZIONE DEL VEICOLO
5 (100%) 6 voti

Appassionato di auto e motori in generale, utente, ed in seguito moderatore della prima ora di F.O.L. (Fuoristrada on line) dove, fissato della sezione tecnica, inventò il termine "differenziale autoSbloccante", che all' epoca dei modem 64k, non aveva ancora una definizione italiana! Altre passioni sono i viaggi, specialmente in auto, ed il fai da te, che aiuta a mantenere un fuoristrada.



Comments are closed.