LA SFIDA PEUGEOT ALLA DAKAR

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Questa è la terza partenza della Dakar in Sud America. I quattro equipaggi del “Dream Team” sono identici a quelli che hanno disputato la corsa dell’anno scorso, cioè i vincitori del 2016 Stéphane PETERHANSEL/Jean-Paul COTTRET (N°300), Carlos SAINZ/Lucas CRUZ ( N°304), C y r i l D E S P R E S /David C A S T E R A ( N°307) e Sébastien LOEB/Daniel ELENA (N°309). Come la 2008DKR che l’ha preceduta, e a differenza delle altre auto 4×4 concorrenti, la PEUGEOT 3008DKR ha una trazione a due sole ruote motrici. Rispetto alla vettura vincente dell’anno scorso, la 3008DKR presenta numerose evoluzioni al motore, alle sospensioni e all ’aerodinamica. Anche il sistema di climatizzazione a bordo della vettura è nuovo ed è progettato per offrire un abitacolo fresco agli equipaggi per migliorarne il confort e quindi il rendimento durante la gara. Le quattro PEUGEOT 3008DKR del Team Peugeot Total iscritte alla gara sono arrivate ad Asunción, in Paraguay, giovedì 29 dicembre. Tre sono state spedite via Argentina dalla sede di Peugeot Sport a Vélizy, vicino Parigi, mentre la vettura di Cyril DESPRES è arrivata dal Cile, dove all’inizio di dicembre era stata sottoposta a dei test al banco per la mappatura del motore ad alta quota. In attesa delle verifiche tecniche, il Team Peugeot Total ha organizzato uno shakedown, un test finale all’Autodromo Ruben Dumot, alla periferia di Asunción. Nel piccolo gruppo di spettatori c’erano anche l’ambasciatore francese in Paraguay e l’ex star del tennis Victor Pecci, oggi Ministro dello Sport del Paraguay. Dopo le verifiche tecniche prima della partenza e la cerimonia ufficiale del 1° gennaio, in cui si prevede una forte affluenza di pubblico, le quattro PEUGEOT 3008DKR rimarranno nel parco chiuso fino al momento della partenza effettiva della gara, prevista lunedì 2 gennaio alle ore 9 locali.

Bruno FAMIN, Direttore di Peugeot Sport: “Il nostro test finale ci ha permesso di mettere a punto gli ultimi dettagli e di completare la preparazione delle nostre vetture e di quelle di supporto. E’ stata anche una buona opportunità per i nostri piloti per trovare i loro punti di riferimento prima della partenza. Siamo riusciti a completare tutto il lavoro che ci eravamo prefissato, ma non si può mai dire di essere completamente pronti per la Dakar, semplicemente perché non sai cosa ti riserverà questa gara. Il meteo è sempre un fattore chiave, ovviamente, e sembra che sarà molto instabile nei primi giorni con un’alternanza di temporali e di caldo. Potrebbe avere un ruolo molto importante. Dobbiamo anche fare attenzione agli altri due team di costruttori ufficiali con cui ci confronteremo quest’anno, Mini e Toyota. Forse siamo un po’ più preoccupati di questi ultimi per i cambiamenti introdotti nei regolamenti sulle prestazioni che riguardano i motori benzina e turbodiesel. Ci sono anche altri equipaggi molto forti, quindi la concorrenza promette di essere più agguerrita che mai. La gara sarà molto complessa, anche per le modifiche al regolamento sulla navigazione.

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