CROATIA TROPHY 2017

0

Dal 2 all’11 maggio, il piccolo villaggio croato di Topusko è diventato l’ombelico del mondo del fuoristrada estremo grazie al leggendario Croatia Trophy. E’ difficile cercare di raccontare a parole e descrivere le emozioni di questa gara a chi non c’è mai stato tanto è particolare, complessa ed unica. Il Croatia Trophy è noto per l’acqua ed il fango che ogni giorno mettono alla prova sia gli equipaggi che i 4×4 ma non è solo questo. Il Croatia Trophy è anche sfinimento fisico e psichico, è cooperazione tra pilota e navigatore ed è saper interpretare e leggere il road book con i metri che inesorabilmente schizzano avanti nelle profonde fangaie. In poche parole il Croatia Trophy è una costante lotta, prima di tutto con se stessi, per arrivare a fine giornata cercando di preservare il proprio fuoristrada per il giorno seguente. Solo chi riesce a gestire al meglio le proprie risorse, il proprio team ed il proprio veicolo può vedere il traguardo finale. Ma anche questa gioia non è facile da raggiungere; infatti un profondo ed infernale guado, sprovvisto di traghettatore, nel fiume Glina separa gli equipaggi dal coronamento di tutte le loro fatiche.  Per tutte queste ragioni, il solo fatto di partecipare al Croatia Trophy vuol dire raggiungere un importante traguardo sportivo, mettersi in gioco per confrontarsi con i migliori equipaggi internazionali e realizzare un sogno.  Tutto questo vale anche per i quattro equipaggi italiani che erano presenti al Croatia Trophy 2017 e che finalmente e con orgoglio possono dire “io c’ero!”. Infatti, nella categoria Adventure abbiamo avuto il piacere di vedere in gara i due teams dell’Evolution 4×4, vincitori dell’Experience italiana, Simone Cognini navigato da Andrea Aguzzi e Filippo Morandini con al fianco Samuele Morganti, ai quali si è aggiunto Leo Moretti con Alberto Santolini mentre nella classe Trophy ha corso Marco Sparpaglione, navigato da Moreno Segat, del club Friuli Fuoristrada.

Giovedì 4 maggio si è entrati nel vivo della gara con il prologo che si è svolto dopo lo Show Start avvenuto nel centro di Topusko al cospetto delle autorità locali. In questo breve assaggio di gara, gli equipaggi non si sono certo risparmiati; tutti si sono impegnati per raggiungere le posizioni di testa perché se al Crotia parti fra i primi eviti molti problemi tra cui intoppi, carenge alte e paludi devastate. Dal prologo in avanti, soprattutto dopo il Trophy Day ed il Circuit, è stato un’escalation di difficoltà con percorsi sempre più impegnativi che hanno veramente messo alla prova uomini e mezzi. Nella categoria Trophy, per tutta la settimana abbiamo assistito ad un assoluto dominio del team estone che  ha piazzato ben tre dei suoi quattro equipaggi sul podio: primi Tarvo Klaasimae-Kjur Oiala, secondi Hardo Mere-Joonas Oja e terzi Joel Purga-Lauri Junkin. Di fronte a questo strapotere i veterani del Croatia Trophy non hanno potuto far altro che accettare la situazione e correre la loro gara per classificarsi almeno tra i primi cinque o i primi dieci. In questa categoria, con i colori del Friuli Fuoristrada, era iscritto Marco Sparpaglione, organizzatore del Croatia Trophy Italian Experience, navigato da Moreno Segat. Sparpaglione era l’unico a condurre un 4×4 senza ponti a portale e con un piccolo motore se confrontato ai potenti LS degli avversari. Nonostante questo, Marco ha sempre tenuto duro e portato a termine le varie tappe fino a metà settimana quando a causa di gravi problemi meccanici si è dovuto ritirare. A Sparpaglione e Segat va l’onore di averci provato tra i Trophy e la loro sfortuna è stata quella di aver incontrato sulla propria strada i teams dell’estonia che hanno portato la gara ad un nuovo e più alto livello tecnico con i loro prototipi progettati per le peggiori paludi.

Questa continua ascesa tecnica e crescita di difficoltà vale anche per la categoria Adventure che ora corre sui percorsi che una volta erano ad esclusivo appannaggio della classe Trophy. Negli Adventure, Simone Cognini e Andrea Aguzzi, team Evolution 4×4, si sono sin da subito imposti vincendo il prologo. Meno bene è invece stata la partenza di Moretti-Santolini che si sono classificati ventesimi e di Morandini-Morganti, team Evolution 4×4, che a causa di uno spettacolare ribaltamento nel torrente sono arrivati venticinquesimi. Il secondo giorno di gara ci ha fatto assistere ad una strepitosa rimonta di Filippo Morandini e Samuele Morganti che dall’ultima posizione sono arrivati in testa alla classifica seguiti, anche loro in netta rimonta da Leo Moretti ed Alberto Santolini che si aggiudicano la seconda posizione. Cognini e Aguzzi, con qualche problema di navigazione arrivano quinti.

Il day 3 vede i nostri posizionati sempre tra i primi cinque a giocarsela con l’equipaggio Russo e con quello Olandese; solo dopo la notturna assistiamo all’assalto di Cognini e Aguzzi che si assestano primi con Morandini-Morganti quarti e Moretti-Santolini quinti. Il giorno del Circuit è stato spettacolare ed emozionante per i colori azzurri con Moretti, a suo agio su questo tipo di terreno, che vince la tappa seguito da Morandini e terzo Cognini; la classifica generale rimane comunque invariata. Il giorno 5, con Simone Cognini e Andrea Aguzzi saldamente in testa alla generale, vede Filippo Morandini e Samuele Morganti raggiungere la seconda posizione e Leo Moretti e Alberto Santolini la quarta.

Siamo così arrivati all’ultimo giorno di gara con un ottimo risultato in pugno ma… si sa che al Croatia Trophy nulla è scontato… Mentre tutti aspettavano Cognini arriva Morandini e Morganti che vincono la tappa; passano inesorabilmente i minuti e non si vede Simone ed Andrea che sbucano dalla foresta dopo ben venti minuti ed  in quarta posizione. Manca all’appello solo Moretti ma la notizia che arriva non è bella; al km quindici ha rotto lo sterzo e si deve ritirare.  Simone Cognini e Andrea Aguzzi, team Evolution 4×4, sono così i primi italiani a vincere al Croatia Trophy, Filippo Morandini e Samulele Morganti, team Evolution 4×4, arrivano secondi ed anche loro con il record di primi italiani in questa posizione mentre Leo Moretti ed Alberto Santolini, dopo un’ottima settimana segnata dalla sfortuna solo negli ultimi giorni si classificano settimi. Grazie a questi tre equipaggi che hanno tenuto più che alto l’onore nazionale, l’edizione 2017 del Croatia Trophy è di quella da segnare negli annali del fuoristrada azzurro.

Press:

Paolo Baraldi

CROATIA TROPHY 2017
Valuta questo articolo


Comments are closed.